CAFFE' E SALUTE DOMANDE Si Ë calcolato che una tazzina di caffË "all'italiana" contiene in media 80 milligrammi di caffeina. Di fronte a questo dato sorgono spontanee alcune domande: quali effetti ha la caffeina sul nostro organismo? Bere molto caffË puÚ far male? Quanto se ne puÚ bere in un giorno? Ci sono casi o momenti in cui non bisognerebbe prenderlo? La risposta a queste domande il pi_ delle volte Ë confusa, imprecisa, spesso infarcita di preconcetti e di luoghi comuni, derivati dalla scarsa conoscenza del problema e, non di rado, dall'avventata interpretazione di dati scientifici. Se, ad esempio, un centro di ricerca comunica che, in base agli esperimenti effettuati, la caffeina mostra di aumentare la pressione arteriosa, questa notizia dev'essere compresa nei suoi giusti termini: infatti, se Ë vero che in quell'esperimento la pressione arteriosa ha mostrato un certo aumento nei soggetti trattati con caffeina pura, ciÚ non vuol dire che bevendo una tazzina di caffË si diventa automaticamente ipertesi. Questo dato puÚ significare, nell'ipotesi peggiore, che bere abitualmente un grande numero di tazzine di caffË al giorno potrebbe costituire un fattore di rischio di ipertensione in particolari soggetti predisposti. Tuttavia, tra gli abituali consumatori di caffË, la pressione si mantiene a livelli pi_ bassi rispetto ai non consumatori. Non bisogna, quindi, mai confondere un dato sperimentale con la realt‡ di tutti i giorni nÈ, per esempio nel nostro caso, identificare la caffeina con il caffË. Nel considerare ora serenamente quelli che sono gli effetti del caffË sul nostro organismo occorre, per prima cosa, sapere che la letteratura medica pi_ recente e autorevole ha sconfessato decisamente e in modo documentato certi "miti" del passato, ancora duri a morire, in merito all'uso e all'abuso del caffË. Ad esempio, che il caffË si renderebbe responsabile di patologie come l'infarto del miocardio, il cancro del rene, della vescica e del pancreas, la malattia fibrocistica della mammella, l'iperlipidemia, ecc. Per quanto concerne in particolare gli effetti del caffË sul sistema nervoso centrale, sul comportamento e sul rendimento psico-fisico dell'individuo, diciamo subito che, per la loro importanza, abbiamo loro dedicato un breve capitoletto a parte. Ma ci dice gi‡ qualcosa l'esperienza di tutti i giorni, un'esperienza che Ë ormai relegata al "vissuto" e che, pi_ o meno consapevolmente, cerchiamo di rinnovare tutte le volte che durante la giornata ci accostiamo ad una tazzina di caffË: avvertire una lieve eccitazione psichica, una maggiore vivacit‡ e attenzione, una memoria pi_ pronta e, talora una maggiore facilit‡ di parola e resistenza al lavoro. E' stato sperimentalmente accettato che dopo una tazzina di caffË le dattilografe scrivono pi_ speditamente e con meno errori e che la guida simulata di un automobile avviene con maggiore sicurezza. In particolare, per quanto riguarda l'attivit‡ intellettiva, si nota una migliore capacit‡ di eseguire i calcoli. D'altronde la migliore prova di tale attenzione stimolante sul sistema nervoso Ë data da una certa difficolt‡ ad addormentarsi dopo aver bevuto una tazzina di caffË la sera dopo cena; anche se a molte persone una tazzina di caffË concilia il sonno! LA SCIENZA Fino alla met‡ degli anni ottanta un gran numero di articoli medici riferiva le ipotesi di presunti effetti del caffË sulla salute. In modo particolare la caffeina veniva ritenuta responsabile di numerose patologie da quelle metaboliche a quelle gastrointestinali e cardiovascolari, della prostata, della mammella, dell'apparato osseo e persino effetti negativi sulla gravidanza. Poi, all'incirca intorno al 1983, si Ë registrata una nuova tendenza nella ricerca, per la prima volta sono stati presi in esame gli effetti benefici di caffË e caffeina sull'uomo. La riabilitazione, per cosÏ dire, era del resto prevedibile, ma c'Ë voluto tempo prima che prevalesse il buon senso e fossero sconfessate affermazioni persino aberranti che, per tanti anni, hanno gettato una luce ambigua su questa bevanda e sulla sua principale componente, la caffeina. Ma vediamo ora, malattia per malattia, le false accuse e la confutazione scientifica. CAFFE’ E TUMORI Le presunte ipotesi di correlazione tra il consumo di caffË e insorgenza di ben otto tipi di cancro (stomaco, pancreas, reni, vescica, mammella, colon, ovaie, prostata) sono state via via eliminate grazie a studi metodologicamente pi_ approfonditi e corretti che si sono svolti negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni. Per quanto riguarda il cancro allo stomaco, per esempio, secondo il Brit. Med. J, esperimenti su animali provano gli effetti anticancerogeni. Inoltre, questo tipo di tumore Ë proprio quello maggiormente in diminuzione nei paesi occidentali in cui Ë particolarmente diffuso il consumo di caffË. L'ipotesi di correlazione tra consumo di caffË e tumore del pancreas Ë un classico errore nell'ambito delle ricerche biomediche; tale sbaglio si dovette ad una confusione metodologica sulla scelta dei pazienti di controllo. Si trattava, infatti, di soggetti gi‡ portatori di seri disturbi dell'apparato gastrointestinale (ulcera duodenale, morbo di Crohn, coliti ulcerose, diverticoliti, ecc.), ossia persone che, per la loro situazione clinica, non assumevano abitualmente caffË. Lo stesso genere di errore fu compiuto anche per quanto riguarda l'errata ipotesi di relazione tra consumo di caffË e tumore della mammella (Milton and coworkers, Ohio State University). Il crollo di questa errata ipotesi si ebbe dopo approfonditi studi su un vasto numero di donne. Assolutamente non scientifiche si dimostrano anche le ipotesi sulla possibile relazione tra tumori dell'ovaia e della prostata e il consumo di caffË. Lo stesso si puÚ dire per i sospetti infondati sulla relazione tra caffË e cancro del colon, che gi‡ nel 1966 erano stati ritenuti inesistenti da una approfondita ricerca di Higginson. Studi recenti hanno addirittura evidenziato un'azione protettiva del caffË nei confronti di questo tipo di tumore. CAFFE’ E CUORE Per quanto concerne il sistema cardiovascolare, la caffeina induce una vasodilatazione, specie a carico di alcune arterie, ed esercita un'azione cardiotonica da cui deriva una tendenza all'aumento della pressione appena percettibile e clinicamente poco significativa: difatti il maggior lavoro del cuore Ë compensato da una vasodilatazione in altri distretti vascolari come reni e polmoni. Ipertensione, aritmie, coronarie Quando si tratta di cuore, le domande sono sempre quelle. Il caffË - o meglio la caffeina, perchÈ non c'Ë soltanto il caffË in ballo - puÚ disturbare, causare aritmie, per esempio? E con le palpitazioni, allorchË il cuore sembra arrivare in gola, come la mettiamo? Ancora, la pressione aumenta se ci facciamo una tazzina in pi_? Non bastasse: e le coronarie, che cosa succede alle "autostrade" del cuore, non le intasa la caffeina? Una delle maggiori difficolt‡ nel determinare gli effetti della caffeina Ë rappresentata dalla potenziale influenza di numerose variabili, legate tanto al modo di vivere della persona quanto all'ambiente in cui essa vive, che confondono le carte in tavola. Un esempio classico Ë quello del fumo della sigaretta. Numerose ricerche hanno dimostrato una stretta relazione tra sigarette e tazzine di caffË. In particolare, il fatto che il fumatore tenda a consumare pi_ caffeina trova una sua "giustificazione": l'emivita della caffeina nell'organismo del fumatore Ë pi_ breve rispetto a quella del non fumatore, non c'Ë dubbio. Ma Ë anche vero, perÚ, che il fumo e il consumo di caffË, piuttosto che di alcol, possono identificarsi con un particolare stile di vita, pi_ intenso e considerato meno salutare, di persone che a volte hanno anche una glicemia elevata, tendono ad essere obese e comunque vanno facilmente in sovrappeso, consumano cibi pi_ ricchi di grassi e colesterolo, e per le quali spesso la tazzina in pi_ Ë una forma di reazione allo stress. CosÏ, poichÈ molte ricerche su caffË e caffeina sono state condotte in diversi gruppi di popolazione, il peso delle variabili "confondenti" puÚ essere notevole. Ed oltre tutto riesce difficile controllare tutte queste variabili - individuali, si Ë detto, e ambientali - nella fase di analisi dei dati. Per stare all'esempio classico, se in uno studio si esaminano i rapporti tra caffË e malattie cardiache, non considerando il consumo di sigarette o sottostimandolo, la parte di malattie attribuibile al fumo verrebbe a torto attribuita al caffË. Questo per spiegare la diversit‡ delle risposte; ma anche per rendersi conto del perchÈ si continui a scrivere e a discutere sull'esistenza di rapporti tra consumo di caffË e patologie cardiovascolari. Vale la pena di ritornarci, per proporre gli ultimi studi che hanno ulteriormente precisato i rapporti intercorrenti tra il caffË e tali malattie. Ben precisi, e in un certo senso definitivi, gli studi recenti, in particolare di Lauretta A. Lynn e altri (Hearth and Lung, luglio-agosto 1992) e lo "Scottish Health Study" di C.A. Brown e collaboratori; nonchÈ una ricerca di risonanza mondiale, quella condotta da Diederich E. Grobbee e Walter Willet alla Harvard University di Boston, e un'altra rassegna, dovuta a Myers, in cui sono state esaminate tutte le pi_ importanti ricerche cliniche circa una possibile associazione tra consumo di caffË e malattie cardiache. Inequivocabilmente, a conclusione del suo studio, Lauretta A. Lynn afferma: "Non si sono trovati riscontri oggettivi che possano far pensare ad una correlazione tra assunzione di caffË e sviluppo di affezioni coronariche". Nello "Scottish Health Study", che ha chiamato in causa 10.359 soggetti di ambo i sessi d'et‡ compresa tra i 40 e i 59 anni, (quando cioË Ë maggiore l'esposizione al rischio e pi_ alta Ë l'incidenza dei decessi per cause cardiovascolari), la conclusione di C.A. Brown Ë altrettanto inequivocabile. Lo studio dimostra chiaramente che non ci sono rischi correlati al consumo di caffË per quanto riguarda l'infarto miocardico o le malattie delle coronarie, e suggerisce addirittura la possibilit‡ di un leggero effetto protettivo che cresce all'aumentare della quantit‡ di caffeina. La ricerca Grobbee-Willet ha interessato 45.000 uomini di et‡ compresa tra i 40 e i 75 anni, che sono stati seguiti per oltre due anni proprio allo scopo di evidenziare possibili relazioni tra i loro abituali consumi di caffË e l'eventuale comparsa di infarto o altre cardiovasculopatie piuttosto che la necessit‡ di interventi cardiochirurgici quali il by-pass o altri. In nessun caso il consumo di caffË si Ë rivelato un fattore di rischio. Non ha influito nemmeno il consumo quotidiano di 4 o pi_ tazze di caffË americano, il cui contenuto in caffeina Ë maggiore rispetto a quello delle tazzine di moka o di espresso. La conclusione, ancora una volta, Ë che il consumo moderato di caffË non risulta essere in alcun modo legato a un aumento dell'incidenza di malattie cardiovascolari, comprese quelle cerebrovascolari. La rassegna di Myers, infne, ha coinvolto un analogo ampio spettro di malattiecardiache, particolarmente aritmie, disfunzioni ventricolari, aumento della frequenza. Per quanto riguarda la frequenza cardiaca, Ë luogo comune considerare il caffË responsabile di un innalzamento del numero dei battiti, essendo la caffeina un blando stimolante. Invece Ë stato rilevato e confermato ripetutamente che il caffË non solo non fa aumentare la frequenza cardiaca, ma riesce addirittura ad abbassarla. Ipertensione Nel 1988 sono stati pubblicati i risultati di una ricerca molto estesa sull'ipertensione, condotta negli Stati Uniti su un numero molto consistente di soggetti, in modo da superare in attendibilit‡ qualunque altro studio analogo. Da essi risulta che il consumo abituale di caffeina proveniente da fonti diverse (caffË, bevande gassate dolci, cioccolato, farmaci analgesici) non Ë correlato ne all'ipertensione nÈ all'infarto del miocardio, nÈ al cancro. Tra i 10.000 ipertesi selezionati vi erano non consumatori, consumatori moderati di caffeina, e consumatori in forti dosi. E' stato dimostrato che non esiste una relazione tra le diverse categorie di consumo e le frequenze di mortalit‡ per le patologie che abbiamo citato. (Martin JB, Annegers TF, Curb JD, Heyden S, Howson C, Lee ES, Lee M: Mortality Patterns among Hypertensives by Reported Level of Caffeine Consumption. Prev. Med. 17:310-320, 1988). CAFFE’ E OSTEOPOROSI Si era parlato insistentemente anche di una relazione fra consumo di caffË e osteoporosi, che Ë poi risultato improbabile alla luce di studi approfonditi. RENI E RESPIRO Un'azione di stimolo si esplica sui reni, facilitando la produzione di urina: chi beve molto caffË avverte pi_ degli altri il bisogno di urinare. Nessuna modificazione viene invece indotta sulla frequenza del respiro. CAFFE’ E STOMACO Sul sistema digerente, l'effetto pi_ eclatante Ë rappresentato dalla stimolazione (diretta e per via nervosa) della secrezione acida da parte dello stomaco. Il che, da un punto di vista generale puÚ essere considerato un fatto positivo nei riguardi della funzione digestiva. Va tenuto perÚ presente che le persone sofferenti di disturbi gastrointestinali (gastriti, ulcera peptica), dovuti ad eccessiva secrezione gastrica, dovrebbero, proprio per questa ragione, limitare l'uso del caffË. Va d'altronde considerato che la secrezione gastrica viene stimolata anche da altre bevande, come il tË, la birra, il latte, i soft drink. Secondo le pi_ recenti vedute farmacologiche la stimolazione della secrezione gastrica dipenderebbe solo in minima parte dalla caffeina, ma sarebbe piuttosto da correlare all'azione dei prodotti della torrefazione, ai quali Ë dovuta tra l'altro la riduzione (o la soppressione) del senso di fame che si puÚ ottenere bevendo il caffË a digiuno. D'altra parte recenti studi non hanno confermato il supposto rapporto intercorrente tra il consumo di caffË e l'insufficienza del cardias (lo sfintere muscolare che segna il passaggio tra l'esofago e lo stomaco), causa di bruciori esofagei. » invece dimostrato che, in virt_ del suo sapore amarognolo, il caffË stimola la produzione di saliva (favorendo cosÏ la "prima fase digestiva" che avviene nella bocca), la secrezione di bile e la motilit‡ intestinale: cioË subito dopo mangiato, una tazzina di caffË favorisce la digestione, in quanto attiva alcuni meccanismi del tratto digerente. Ulcera peptica Il Dottor Ronald Prineas nel 1980 ha esaminato questo problema col sistema delle fasce di et‡. Sono stati controllati 7.311 soggetti tra i 35 e i 57 anni, suddivisi in 7 gruppi, dai non consumatori ai consumatori di 11 tazze di caffË al giorno. Il primo gruppo, quello dei non consumatori , ha raggiunto il 3,1% di malati di ulcera e coloro che risultano regolari consumatori di caffË, fino a 7-8 tazze al giorno, risultano colpiti dall'ulcera per il 3,2%. Nei consumatori di alte dosi di caffË, da nove tazze in su, la percentuale di sofferenti di ulcera gastrica saliva al 5%. CAFFE’ E GRAVIDANZA Anche quando si allatta si puÚ continuare a bere caffË. Si Ë visto infatti che nel latte delle nutrici che bevono caffË la caffeina raggiunge il tasso massimo dopo circa 1 ora. La sua concentrazione dipende dal tenore dei grassi del latte ed il lattante ne assorbe solo dallo 0,06 al 1,5%. Pertanto non v'Ë alcuna ragione di proibire l'uso moderato di caffË durante l'allattamento. Uno degli argomenti favoriti del partito anti-caffË era quello secondo cui l'assunzione di caffË durante la gravidanza potesse provocare disturbi al buon andamento della gestazione e allo stesso nascituro. C'Ë voluto uno studio su ben 12.208 donne incinte per invalidare completamente questa ipotesi. Il caffË non Ë correlabile nÈ a una gestazione pi_ breve, nÈ ad un basso peso neonatale. (Linn et al.: No Association between Coffee Consumption and Adverse Outcomes of Pregnancy, N. Engl. J. Med. 306, 1982). CAFFE’ E DIETA Il caffË, come si Ë detto, Ë stato classificato tra i "no nutritive dietary components", cioË non riveste un valore significativo in termini di apporto in nutrienti ed energia. Ma non tutti lo sanno. E continuano a chiedersi: "Quante calorie apporta una tazzina di caffË? Quanto incidono sulla nostra alimentazione?" Si Ë gi‡ detto che una tazzina di caffË come tale (cioË senza aggiunta di zucchero o di latte) non apporta pi_ di due calorie che, nell'economia generale dell'organismo, rappresentano evidentemente un valore del tutto trascurabile. Per fare un raffronto, si pensi che un bicchierino di cognac o di grappa ne apporta circa 80-100. Nondimeno il caffË puÚ avere riflessi sull'alimentazione anche significativi in quanto viene spesso utilizzato in combinazione con alimenti di importanza primaria, ad esempio il latte, oppure lo zucchero. In questo modo il caffË diventa "veicolo" di nutrienti che di per sÈ non contiene ma che contribuisce in modo determinante a far assumere. Alla popolazione adulta, ma anche ai giovani, il latte bianco non Ë molto gradito e viene consumato pi_ volentieri sotto forma di caffelatte o di cappuccino; quindi, insieme al caffË vengono introdotti gli zuccheri, le proteine, i grassi, le vitamine e i sali minerali contenuti nel latte. Ma numerosi sono i riflessi del caffË sul complesso aspetto dell'alimentazione. Lo sappiamo tutti per esperienza: quando siamo costretti a seguire una dieta dimagrante molto rigida o dobbiamo per qualche motivo ridurre l'assunzione di cibo, una tazzina di caffË ci puÚ aiutare ad attenuare la sensazione di fame. Ma c'Ë di pi_. Da uno studio documentato risulta che, se si somministrano 3-4 caffË al giorno a consumatori non abituali, si eleva del 10% circa l'attivit‡ metabolica (e quindi la quantit‡ di calorie consumate) in condizioni di riposo. Ora, senza voler in alcun modo affermare che il caffË "fa dimagrire", appare chiaro che esso puÚ in una certa misura contribuire a limitare l'apporto di calorie e a favorire il dispendio di energia. Inoltre, poichÈ bevendo caffË si introduce acqua, si puÚ in tal modo contribuire a controllare meglio una sensazione di sete che richiederebbe altrimenti il ricorso ad altre bevande, ad esempio le bibite zuccherate, sicuramente pi_ caloriche. CAFFE’ E COLESTEROLO Un tormentone, quello di un sospetto legame tra caffË e colesterolo: molti studi, infatti, hanno dimostrato un'associazione positiva tra consumo di caffË e aumento del colesterolo. » perÚ altrettanto vero che numerose ricerche condotte negli Stati Uniti e nell'Europa occidentale hanno dato risultati opposti. Il motivo di queste incongruenze deriva dal fatto che i diversi modi nei quali si puÚ preparare il caffË influenzano significativamente la quantit‡ di grassi contenuti nella bevanda. Sono stati identificati anche quali composti presenti nella frazione grassa del caffË sono responsabili dell’aumento del livello di colesterolo: si tratta del cafeolo e del cafestolo, due diterpeni. Ma quali tipi di caffË contengono una quantit‡ maggiore di queste sostanze? CaffË filtrato Cafeolo e cafestolo non passano attraverso il filtro di carta, come hanno dimostrato i risultati di numerosi lavori. Valgono per tutti quello condotto da I. Ahola e collaboratori, apparso sul Journal International of Medicine, e quello di R.E. Fried e altri, pubblicato su Jama, che non hanno evidenziato nessun aumento del colesterolo in chi beveva abitualmente caffË filtrato. CaffË istantaneo » pressochÈ privo di cafeolo e cafestolo. Con la moka Come ha confermato di recente lo studio di V. Sanguigni e altri, pubblicato su European Journal of Epidemiology, il caffË preparato in questo modo non provoca un rialzamento significativo del tasso di colesterolo nel sangue. Contiene, infatti, livelli minimi di cafeolo e cafestolo. Espresso Cafeolo e cafestolo sono presenti nel caffË espresso. CiÚ nonostante l'espresso Ë servito in quantitativi cosÏ piccoli (25 millilitri di caffË per tazza) da non comportare alcun rischio per la salute. Lo dimostra anche la recente ricerca di A. D'Amicis, pubblicata sull’International Journal of Epidemiology, da cui Ë risultato che tre tazze di caffË espresso al giorno non causano aumenti significativi del colesterolo. CaffË turco Contiene un alto quantitativo di cafeolo e cafestolo: 5 tazze ne forniscono 21 milligrammi rispettivamente che, se assunti quotidianamente, farebbero aumentare il colesterolo di 13 milligrammi per decilitro. CaffË bollito » quello che in assoluto contiene il maggiore quantitativo di cafeolo e cafestolo. Cinque tazze al giorno fanno salire il tasso di colesterolo di 19 milligrammi per decilitro. CAFFE’ E INVECCHIAMENTO Nuove ricerche dimostrano che il caffË ha un forte potere antiossidante, che limita l’azione dei radicali liberi e quindi i danni dell’et‡. Che il caffË sia un potente antiossidante Ë noto da tempo. Recentemente si Ë scoperto che a essere responsabili di questa sua preziosa attivit‡ non sono soltanto i composti fenolici in esso contenuti, ma anche la caffeina. La conferma di questa propriet‡ l’ha fornita uno studio condotto da un’Èquipe di ricercatori del Bhabha Atomic Research Centre di Bombay (India), pubblicato su Biochimica et Biophysica Acta. I risultati ottenuti dimostrano che la caffeina Ë in grado di contrastare e prevenire i danni ossidativi a carico della membrana delle cellule dell’organismo causati dai pi_ importanti radicali liberi. Queste sostanze possono danneggiare tutte le macromolecole cellulari, quali proteine, acidi nucleici, lipidi polinsaturi, acido ialeuronico e collagene. La conseguenza Ë una serie di danni strutturali e funzionali a carico delle cellule che puÚ portare a una perdita sempre maggiore di efficienza e a un invecchiamento precoce dei tessuti colpiti. La caffeina invece riesce a inibire questo processo di ossidazione. I dati ottenuti da questo studio hanno dimostrato che il potere antiossidante della caffeina Ë molto elevato: esso Ë simile a quello del glutatione (un importante antiossidante presente naturalmente nel liquido intracellulare) e maggiore di quello della vitamina C. ABUSO, INTOLLERANZA, DIPENDENZA L'abuso di caffË, specialmente in soggetti particolarmente sensibili, puÚ condurre a una serie di distrurbi che vengono complessivamente compresi nel termine "caffeinismo o caffeismo". La persona con intossicazione da caffË Ë irritabile, agitata, dorme poco e il suo sonno viene interrotto frequentemente, talora da crampi alla muscolatura. Avverte poi palpitazioni cardiache, vampate di calore al viso alternate a sensazioni di freddo e sudorazione. E' chiaro che, in questi casi, bisogna diminuire gradualmente il numero delle tazzine di caffË consumate durante la giornata. La dose massima di caffeina che si consiglia di non superare nel corso di una giornata, (soprattutto nel caso di soggetti ansiosi o in gravidanza) Ë di circa 600 mg, l'equivalente cioË di circa 8 tazzine di caffË. E' invece considerata letale una dose di 10 g di caffeina pari a circa 120 tazzine di caffË nel giro di 30 minuti. Naturalmente queste cifre rivestono semplicemente valore orientativo, dal momento che la tolleranza alla caffeina non Ë soltanto in funzione della quantit‡ assunta, ma anche della reattivit‡ dei singoli individui: alcuni sono pi_ sensibili, altri meno. CiÚ dipende anche da particolari situazioni ambientali: ad esempio gli abitanti delle grandi metropoli, che conducono una vita frettolosa e stressante, sono molto pi_ sensibili agli effetti del caffË rispetto alle popolazioni orientali. Chi si reca nei paesi arabi puÚ vedere "vecchi patriarchi" consumare un caffË dietro l'altro per tutta la giornata senza effetti indesiderati. Anche l'indole caratteriale e l'attitudine psicologica influiscono in questo senso: chi non Ë ansioso e accetta la vita senza porsi troppi problemi sopporta il caffË meglio di chi lo ingurgita in fretta, nervosamente, magari preoccupato per gli effetti di quella tazzina. Il consumo eccessivo di caffË, si Ë detto, puÚ provocare sintomi di intossicazione e, nei forti consumatori, l'astinenza puÚ determinare la comparsa di disturbi quali malumore, mal di testa, abulia, eccitabilit‡, ansia, difficolt‡ di concentrazione. Per evitare questi sintomi, tuttavia, basta diminuire gradatamente il consumo del caffË, senza smettere di berlo. La caffeina comunque non puÚ essere in alcun modo considerata una sostanza che d‡ dipendenza, se per dipendenza intendiamo quella provocata da una sostanza psicoattiva che interferisce con la salute e il comportamento sociale dell'individuo. Non siate intolleranti Esistono comunque delle condizioni nelle quali l'uso del caffË dev'essere limitato e, all'occorrenza, abolito: per esempio nei casi di "intolleranza", di gastrite, di ulcera peptica, di enterite, di colite. Un'altra controindicazione, parziale o totale, riguarda le persone eccitabili, quelle che vanno facilmente soggette a crampi muscolari e gli ipertiroidei. Non proibito (in alcuni casi si dimostra addirittura vantaggioso) Ë il consumo di caffË nei pazienti affetti da miocardite, o da malattie valvolari, tuttavia esso dev'essere sempre moderato. Lo stesso discorso vale per coloro che soffrono di ipertensione arteriosa. Nessun particolare suggerimento cautelativo sussiste invece per i diabetici Altre controindicazioni sono rappresentate da alcuni casi di malattie del fegato e malattie croniche dei reni. CAFFE' AL BAR STORIA DEL BAR Fu una mattina del 1570 che i veneziani scoprirono per la prima volta l'aroma forte del caffË. Era stato un medico-botanico, Prospero Alpino, che aveva soggiornato a lungo in Egitto e lÏ aveva scoperto la bevanda "di colore nero e di sapore simile alla cicoria". PensÚ che anche ai suoi concittadini sarebbe piaciuta. E non si sbagliava. Fu cosÏ che a Venezia si aprÏ anche il primo "bar" o meglio la prima caffetteria. La primissima, in ordine di tempo, era stata aperta nel 1554 a Costantinopoli. In Europa fu aperto un caffË a Marsiglia nel 1659 e uno ad Amburgo nel 1679. A Venezia la pianta fu inizialmente conosciuta come medicinale, ma presto fu utilizzata per preparare la piacevole bevanda: nel 1683 (alcuni perÚ anticipano questa data al 1640 e addirittura al 1615) in Piazza San Marco, sotto le Arcate della Procuratie, fu aperta la prima "bottega del caffË". Da allora nuove botteghe sorsero ovunque in citt‡ (nel 1763 se ne contavano 218!), divenendo luoghi di incontro per discutere di affari, per fare quattro chiacchiere. La nuova usanza dilagÚ ben presto in tutta l'Italia: a Torino, Genova, Milano, Firenze e Roma sorsero caffË poi divenuti celebri e importanti centri culturali, punto di incontro di scrittori, politici e studiosi d'ogni tempo. Anche i Francesi mostrarono di gradire molto la nuova bevanda: si dice che il celebre scrittore Balzac arrivasse a berne cinquanta tazzine al giorno. In Inghilterra il primo locale per la mescita del caffË fu aperto a Oxford. Insomma, verso la met‡ del '700 in tutta l'Europa e in America si beveva caffË. L'ESPRESSO Un capitolo a parte merita il caffË espresso, cioË quel metodo di fare il caffË che pare sia stato escogitato da un napoletano che considerava eccessivo il tempo di preparazione della sua caffettiera casalinga e se ne fece costruire una personale da un ingegnere milanese. In realt‡, il prototipo di macchina espresso Ë stato presentato nel 1855 all'Esposizione Universale di Parigi. La prima realizzata a scopo commerciale Ë quella di Bezzera del 1901, ma il modello che siamo abituati a vedere, Ë stato inventato nel 1946 da Achille Gaggia. L'espresso Ë un caffË preparato con un metodo di estrazione particolare che consente di ottenere una bevanda molto concentrata, dal gusto e dall'aroma intensi. L'estrazione con il metodo espresso viene eseguita con acqua deionizzata a 90_C e alla pressione di 9 atmosfere; il tempo di contatto tra acqua e caffË varia dai 15 ai 25 secondi. Si utilizzano 6-7g di caffË per tazza, macinato finemente e tostato da medio a scuro. Il volume della bevanda per tazza oscilla intorno ai 20-35ml. Le caratteristiche di un caffË espresso sono: La crema Si tratta di una schiuma, cioË di una dispersione di gas (aria ed anidride carbonica) in un liquido; la parte liquida responsabile della sua formazione contiene oli emulsionati nell'acqua; Il corpo La corposit‡ del caffË Ë soprattutto determinata dalla presenza di emulsioni oleose formatesi in presenza di lipidi polari, cioË di molecole complesse capaci di stabilizzarle. Inoltre la concentrazione di sostanze estratte Ë pi_ alta che nel caffË normale ed Ë anche presente, in sospensione nel liquido, una piccola quantit‡ di minuscole particelle di caffË macinato; L'aroma L'intensit‡ dell'aroma dell'espresso Ë dovuta soprattutto alla presenza della crema che funziona come trappola per le sostanze volatili, evitando che esse sfuggano immediatamente dopo la preparazione della bevanda. Una tazza ottimale di caffË espresso deve quindi possedere un corpo elevato, un retrogusto persistente, un gusto ed un aroma intensi ed una crema compatta; a differenza del caffË filtro, che viene consumato come bevanda, l'espresso viene soprattutto utilizzato come una specie di elisir corroborante. I 10 COMANDAMENTI 1. Temperatura Dell'acqua La temperatura dell'acqua della macchina da caffË dovrebbe essere di 90_ circa. Al di sopra di questa temperatura il caffË si presenta pi_ scuro del normale ed ha un gusto bruciato, mentre ad una temperatura pi_ bassa risulta molto liquido e chiaro, o "sottoestratto". Per effettuare questo controllo bisogna togliere il portafiltro (o braccio), erogare l'acqua e misurarne la temperatura mediante un apposito termometro. 2. Pressione Del Pompante Questa voce rende necessarie alcune distinzioni fra i diversi tipi di macchine: in una macchina da caffË "ad un solo gruppo", ad esempio, non e' necessario controllare la pressione della pompa perchÈ in genere e' gi_ tarata dalla casa produttrice; in una macchina "a due gruppi", invece, la pressione dell'acqua deve aggirarsi intorno alle 8-9 atmosfere, mentre una macchina "a tre gruppi" necessita di una pressione di almeno 10 atmosfere. 3. Depurazione E' un'azione importante, spesso valutata con molta superficialit‡. Quando la depurazione non viene fatta settimanalmente, sulle pareti interne del tubo dove passa l'acqua si forma uno strato di calcio che con il tempo si ispessisce e ne rallenta e limita il passaggio e ne abbassa la temperatura, con notevoli conseguenze sul caffË. La resina che sta all'interno dell'addolcitore (depuratore) trattiene il calcio presente nell'acqua e non va mai rimossa; se satura di calcio va invece rigenerata ponendo nel depuratore del sale grosso. 4. Pulizia Della Macchina Per pulizia della macchina non si intende solo la pulizia della carrozzeria esterna della macchina da caffË. E' consigliabile pulire 2-3 volte la settimana le doccette, i filtri e i portafiltri dai residui di caffË. Per farlo basta versare un detersivo adatto (ad es. il Detercaff) nel filtro cieco del portafiltro e premere il tasto di fuoriuscita del caffË. In questo modo si riesce a lavare le parti interne del gruppo fino allo scarico. Per i filtri e i portafiltri, invece, basta un semplice lavaggio a mano. 5. Usura Delle Macine E' importante verificare periodicamente lo stato di usura delle macine all'interno del macinadosatore. Ci sono modelli dotati di macine "piane" ed altri di macine "coniche". Il primo tipo di macine va sostituito ogni 500 chili di caffË macinati, mentre il secondo tipo ogni 1000 chili. Senza questo accorgimento puÚ accadere che il caffË non venga sgranato bene e le macine si surriscaldino bruciando la polvere di caffË, con pessime conseguenze sul prodotto in tazza. 6. Macinatura Per avere un grado di macinatura ottimale la polvere di caffË deve risultare quasi impalpabile al tatto. Ma la verifica vera e propria si ha osservando il modo di uscita del caffË dal portafiltro (quindi durante l'erogazione), che dev'essere a "coda di topo". Nei mesi caldi e asciutti la macinatura dovrebbe tendere al "fine", contrariamente ai mesi freddi. 7. Dose La dose ottimale di caffË macinato da inserire nel portafiltro per una buona tazzina di espresso e' di 6/7 grammi. Al di sotto della quantit‡ indicata si ottiene un caffË molto leggero e diluito. Superando la quantit‡, invece, il caffË uscirai dal portafiltro lentamente e a gocce, ed il sapore sarda poco gradevole e particolarmente forte. La riuscita di un buon caffË, infatti, non e' legata alla quantit‡ ma alla qualit‡ della miscela utilizzata. 8. Miscela La scelta della miscela dovrebbe nascere dal gradimento espresso dai propri clienti, il cui giudizio, del resto, aiuta il gestore del Bar a prendere la decisione pi_ appropriata e nel frattempo gratifica il cliente, parte attiva nella scelta di un prodotto che consumerai giornalmente. Le miscele a prezzi bassissimi non rappresentano quasi mai un buon affare perchÈ se per un verso si risparmia, per un altro si rischia parte della clientela o forti riduzioni di consumo di caffË. 9. Tazzina Calda Un accorgimento non irrilevante e' il controllo della temperatura della tazzina in cui si serve l'espresso. Quando la tazzina e' fredda, infatti, l'impatto fra il caffË caldo e la porcellana fredda "smonta" un po' il caffË, lo raffredda e gli fa perdere un po' di crema, facendolo anche apparire di un colore pi_ chiaro del normale. Non dimentichiamo, dunque, l'importanza di tenere costantemente in caldo le tazzine del nostro Bar. 10. Cordialita' La maggior parte della gente va a prendere un caffË al Bar per interrompere lo stress e la frenetici quotidiani. In quel momento trovare il barista gentile che scambia qualche parola in allegria o che semplicemente serve il caffË con un sorriso e' piacevole e rilassante e in fondo non costa nulla. CiÚ che e' certo e' che un barista cordiale e disponibile ottiene un'affermazione ogni giorno pi_ forte della propria clientela, consapevole di riscontrare nel suo Bar un trattamento sempre adeguato. CAFFE' A CASA IL DONO DI DAVID Quella del caffË Ë una storia che si perde nella "notte dei tempi", tanto varia, sfuggente e antica Ë la sua origine. Difficile trovare il bandolo di questa matassa nera. A cominciare dal nome. E' l'altopiano di Kaffa in Etiopia, ricco di colture, ad aver dato il nome alla celebre pianta o Ë questa che ha dato il nome all'altopiano? Pare che l'altopiano abissino abbia ricevuto questo nome quando ormai il caffË era gi‡ noto in tutto il mondo ed il termine caffË deriverebbero dal turco Kahve, a sua volta proveniente dall'arabo Qahwa, che vuol dire bevanda vegetale. Pochi avvenimenti nella storia sono conditi di leggende come il caffË. Nella Bibbia (primo libro dei Re), David porta come dono di conciliazione "dei grani abbrustoliti", cioË dei chicchi di caffË. Non meno avvincente Ë la leggenda, secondo la quale uno dei monaci, del Monastero Chehodet nello Yemen, avendo saputo da un pastore di nome Kaldi che le sue capre e i suoi cammelli si mantenevano "vivaci" anche di notte se mangiavano certe bacche, preparÚ con queste una bevanda nell'intento di restare sveglio per pregare pi_ a lungo. E che cosa Ë se non una tazzina di caffË bollente ciÚ che l'Arcangelo Gabriele offre a Maometto, colpito improvvisamente dalla malattia del sonno? La pozione nera mandatagli da Allah gli permetter‡ non solo di recuperare subito forza e salute, ma di essere in grado in breve tempo di "disarcionare quaranta cavalieri e di soddisfare altrettante donne". Maggior consistenza storica si puÚ rintracciare a partire dal XIV secolo, epoca in cui si hanno notizie della lenta ma progressiva invasione del caffË in Arabia, Egitto, Siria, Turchia, ad opera di comunit‡ religiose appartenenti ai Sufi, quali quelle dei dervisci danzanti O rotanti che raggiungevano l’estasi mistica con la danza, che praticavano di notte. Essi per mantenersi svegli, pertanto, facevano largo uso della nera bevanda. Dappertutto trova immediatamente un largo favore tra la popolazione. Non soltanto. Cominciano da questo momento le prime testimonianze scientifiche sulla bont‡ del caffË e sulla sua capacit‡ terapeutica. Avicenna, grande medico arabo, lo prescriveva come medicamento. Dall'oriente all'occidente. A partire dal XVI secolo, grosse partite caffË anche in occidente: grosse partite di caffË affluiscono soprattutto ai porti di Alessandria e di Smirne. Tuttavia, di fronte alla crescente richiesta e date le spese e le forti tasse che gravavano enormemente sui prezzi, si cominciÚ a pensare di trapiantare il caffË anche in altre parti del mondo. CosÏ gli olandesi impiantarono estese coltivazioni a Giava, i francesi in Martinica e nelle Antille e, successivamente, gli inglesi, gli spagnoli e i portoghesi in Africa, Asia e America. In India pare ci sia arrivato grazie ad un pellegrino che, recatosi alla Mecca, trafugÚ sette semi di caffË. CONSIGLI UTILI La quantita' dell'acqua nella moka deve raggiungere la vite interna dell'apposito recipiente per meta'; Quando si mette il caffe' nella moka non bisogna pressarlo, ma creare una montagnetta a punta aggiungendo il caffe' con un cucchiaino; - Il modo migliore per mantenere intatta la fragranza e l'aroma del caffe' e' conservarlo in un barattolo a chiusura ermetica; Il caffe' puo' essere conservato anche in frigorifero, ma sempre riposto in un apposito contenitore a chiusura ermetica. Questo per evitare che il caffe' possa assorbire l'umidita' del frigorifero; Il caffe' non va mai riposto vicino a prodotti dai forti odori (ad es.: formaggi, tisane, etc..) perche' e' un prodotto molto particolare che tende ad assorbire gli odori vicini e questo ne modificherebbe il gusto. RICETTARIO APERITIVI CaffË CuraÁao Ingredienti: 50% di liquore al caffË, 50% di CuraÁao, 2 cucchiaini di spremuta d’arancia, 1 fettina d’arancia per guarnizione, 1 cubetto di ghiaccio. Mettere gli ingredienti in un bicchiere miscelatore, miscelare bene poi versare in un bicchiere alto. Guarnire con la fettina di arancia e mettere il cubetto di ghiaccio. Servire con una cannuccia. Cocktail alla Chartreuse Ingredienti: 50% di caffË espresso ristretto, 25% di Bailey’s, 15% di Chartreuse Gialla, 1 cucchiaino di cioccolato liquido, 1/2 cucchiaino di cacao amaro in polvere, ghiaccio tritato. Mettere nello shaker il caffË, il Bailey’s, la Chartreuse Gialla, il cucchiaino di cioccolato liquido e il ghiaccio tritato. Agitare bene, versare in coppa, spolverare con il cacao amaro e servire. Adattissimo per il dopo cena. Cocktail ricco Ingredienti per 4 persone: 4 tazzine di caffË ristretto, 2 tuorli d’uovo, 4 cucchiaini di zucchero, 8 cucchiai da minestra di panna liquida, 4 tazzine di whisky di puro malto "unblended", 4 cucchiai da minestra di ghiaccio tritato. Mettere tutti gli ingredienti e quindi il caffË, i 2 tuorli d’uovo, lo zucchero, la panna, il whisky e il ghiaccio nello shaker. Agitare bene per pochi secondi. Versare in calici alti da champagne. PuÚ essere servito all’ora dell’aperitivo o dopo cena. DRINKS: Long Drink alla Bulgara Ingredienti per 1 persona: 1 yogurt intero, 1 caffË ristretto, 3 cucchiaini di zucchero, 2 cucchiai di latte. Dopo aver preparato il caffË, sciogliervi dentro lo zucchero. Mettere il caffË in una coppa o in una tazza da prima colazione. Aggiungere lo yogurt e mescolare bene fino a diluirlo. Da ultimo unire il latte, sempre mescolando. Per presentare questa bevanda sono particolarmente indicate coppe di vetro con il gambo. » ottima accompagnata da una fetta di torta alle noci o di farina gialla. CaffË al Gelato di Crema Ingredienti per 4 persone: 4 caffË ristretti, 4 tuorli d’uovo, 1 tazzina da caffË ricolma di latte, 4 cucchiaini di zucchero, 4 cucchiai di gelato alla crema o fiordilatte, 4 cubetti di ghiaccio. Preparare le porzioni a due a due. Riunire quindi nello shaker 2 caffË, 2 tuorli d’uovo, 1/2 tazzina di latte, 2 cucchiaini di zucchero, 2 cubetti di ghiaccio. Chiudere bene lo shaker e agitare per qualche secondo. Dividere la bevanda in 2 bicchieri, aggiungere 1 cucchiaiata di gelato per bicchiere, servire subito. Si usano bicchieri a calice, meglio se allungati. PuÚ essere accompagnato da cioccolatini al latte. PRIMI PIATTI: Zuppa d’orzo con verdure e caffË Ingredienti per 4 persone: 200 g di orzo perlato, 100 g di carote, 100 g di sedano, 100 g di borlotti freschi, 200 g di piselli freschi, 150 g di prosciutto cotto, 2 patate di media grossezza, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 3 cucchiai di olio di oliva, 20 g di burro, 1 tazzina di caffË ristretto, brodo vegetale quanto basta per mantenere la zuppa abbastanza densa, ma non asciutta. Far rosolare in un tegame dai bordi alti con olio e burro la cipolla tagliata sottile, l’aglio diviso a met‡, il sedano e le carote tagliate a fettine sottili o a dadini piccoli, i fagioli e i piselli. Far insaporire bene poi aggiungere il caffË e il prosciutto tagliato a dadini. Far cuocere per un paio di minuti poi aggiungere l’orzo e le patate intere. Aggiungere un po’ di brodo vegetale e portare all’ebollizione. Continuare la cottura fino a quando orzo e patate non sono cotti. Se necessario, durante questo periodo, aggiungere brodo vegetale. A cottura ultimata, schiacciare bene le patate, rigirare bene la zuppa e servirla ben calda. Per chi lo desiderasse, al momento di portarla in tavola, su ogni piatto puÚ essere aggiunto un cucchiaio di olio d’oliva. SECONDI PIATTI Arrosto alla giamaicana Ingredienti per 4 persone: 1 pezzo intero di arrosto di codino di vitello di circa 1 kg, 2 grosse cipolle, 2 spicchi d’aglio, 6 foglie di salvia, 2 rametti di rosmarino, 4 caffË ristretti, 2 dl di panna liquida, 4 cucchiai da minestra di olio d’oliva, 80 g di burro, sale e pepe. Mettere l’arrosto in una pirofila dai bordi alti con l’olio, il burro, le cipolle tagliate a pezzi, l’aglio, la salvia e il rosmarino. Far rosolare, salare e pepare. Coprire la pirofila con un foglio di alluminio e passare in forno per 2 ore a 250_C. Durante la cottura bagnare l'arrosto con 3 tazzine di caffË. A cottura ultimata, togliere l’arrosto dalla pirofila. Intanto preparare con il fondo di cottura una salsina facendo sciogliere la panna e aggiungendo la tazzina di caffË rimasta. Servire l’arrosto con la salsina ben calda accompagnato da patate arrosto oppure zucchine tagliate a dadini e arrostite nel burro. Fagiano all’aroma di caffË Ingredienti per 4 persone: 1 fagiano svuotato, 200 g di pancetta tonda tagliata sottile, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato finemente, 1 rametto di rosmarino, 100 g di noci sgusciate e spellate, 50 g di mandorle sgusciate e spellate, il succo di 1 limone, 3 tazzine di caffË espresso, 2 bicchieri di vino bianco secco, 80 g di burro, sale e pepe. Impastare 30 g di burro con il prezzemolo tritato e le foglioline di rosmarino, aggiungere un po’ di sale e un po’ di succo di limone. Con questo impasto riempite il fagiano. Avvolgerlo tutto con la pancetta e poi legarlo. Mettete il burro rimasto in un pentolino, farlo sciogliere e poi mettere il fagiano facendolo rosolare bene bene rigirandolo ogni tanto. Aggiungere prima il caffË e poi il vino bianco. Tritare finemente noci mandorle e unirle al fagiano. Far cuocere girando ogni tanto per almeno 1 ora. Se il sugo di cottura tende ad asciugarsi troppo, aggiungere qualche cucchiaio di brodo. A fine cottura, togliere il fagiano dalla pentola e aggiungere il brodo per far sciogliere il fondo di cottura. Travasare il fondo in una salsiera e portare in tavola. Prima di servire togliere il cordino al fagiano evitando di rompere la pancetta cotta che lo ricopre. Servire con riso in bianco. I piatti andrebbero preparati prima di essere portati in tavola, sistemando in ogni fondina il riso e sopra, al centro, un pezzo di fagiano sul quale cospargere 1 cucchiaio del fondo di cottura. DOLCI Coppa di ricotta e mandorle Ingredienti per 4 persone: 4 caffË ristretti, 350 g di ricotta, 60 g di zucchero, 60 g di mandorle tostate, 2 tuorli d’uovo, 8 cucchiai di rum. Montare i tuorli d’uovo con lo zucchero. In una terrina lavorare la ricotta fino a renderla soffice. Unire la ricotta ai tuorli d’uovo, incorporare i caffË freddi e gli 8 cucchiai di rum facendo amalgamare bene tutti gli ingredienti. Dividere la crema in 4 coppette. Passare in frigorifero per almeno 15 minuti. Al momento di servire spargere sulla crema le mandorle tritate. Accompagnare con biscotti "lingue di gatto". Mascarpone al caffË e cognac Ingredienti per 4 persone: 4 caffË ristretti, 200 g di mascarpone, 100 g di zucchero a velo, 8 cucchiai di cognac, 1 dl di panna da montare, 1 cucchiaino di cacao amaro in polvere. In una ciotola lavorare il mascarpone per renderlo cremoso. A parte montare la panna con lo zucchero a velo. Incorporare delicatamente nel mascarpone prima i caffË ben freddi, poi il cognac e, da ultimo, la panna montata. Dividere la crema in 4 coppe. Prima di portare in tavola passare le coppe per almeno 15 minuti in frigorifero. All’ultimo momento spolverare la superficie delle coppe con un pizzico di polvere di cacao amaro. Meringhe al gusto di caffË Ingredienti per 4 persone: 2 cucchiai di caffË solubile, 3 albumi , 1 bustina di vanillina, 140 g di zucchero a velo, un pizzico di sale. Montare con una frusta elettrica i bianchi con il sale. Unire delicatamente lo zucchero a velo, la vanillina e il caffË. Lavorare fino ad ottenere un impasto piuttosto solido. Ricoprire la placca del forno con la carta speciale e deporvi sopra l’impasto a cucchiaiate ben distanziate l’una dall’altra. Spolverizzare con un po’ di zucchero a velo e infornare a 100_C per circa 1 ora. Lasciar raffreddare le meringhe in forno. Servire le meringhe con panna fresca liquida in tazzine da tË o in coppette cinesi poste accanto a ciascun commensale. TORTE Ciambella alla brasiliana Ingredienti per 4/6 persone: 2 cucchiai da tavola di caffË solubile, 200 g di farina, 150 g di burro, 150 g di zucchero, 200 g fra noci, nocciole e mandorle sgusciate, 3 uova, 1 cucchiaino di lievito per torte, un pizzico di sale. Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida e gonfia, incorporare uno alla volta i tuorli d’uovo, la farina, il lievito e il caffË. Sbriciolare finemente noci, nocciole e mandorle e incorporarle. Montare a neve con il pizzico di sale gli albumi e poi aggiungerli al composto mescolando bene. Versare l’impasto in una forma a ciambella e infornare per 40 minuti a 200_C. Togliere il dolce dalla teglia e lasciarlo raffreddare. Servirlo freddo, accompagnato da panna montata oppure spolverizzato di zucchero a velo anche per merenda Torta africana Ingredienti per 6/8 persone: 6 tazzine di caffË ristretto, 300 g di farina bianca 00, 150 g di zucchero, 150 g di burro, 3 uova intere pi_ tuorli, 6 cucchiai di cognac secco, 1/2 bustina di lievito speciale per dolci, 1 bustina di zucchero vanigliato. In una grossa terrina montare le uova con le zucchero fino a farle diventare di un bel colore giallo pallido. Far fondere il burro e incorporarlo molto delicatamente. Aggiungere prima il caffË freddo poi il cognac e la 1/2 bustina di lievito. Da ultimo aggiungere la farina bianca mescolando bene fino ad ottenere un impasto molto soffice. Imburrare una tortiera di almeno 24 cm di diametro e versarvi il composto. Infornare in forno gi‡ caldo (200_C) per 40 minuti. Far raffreddare la torta, toglierla dallo stampo, sistemarla sul piatto di portata e spolverizzarla in superficie con lo zucchero vanigliato. Servirla anche come prima colazione o merenda. Torta agli amaretti Ingredienti per 6/8 persone: 200 g di farina bianca 00, 200 g di amaretti, 200 g di burro, 100 g di zucchero, 2 uova, 2 tazze di caffË forte, 1/2 bustina di lievito, un pizzico di sale per montare gli albumi, 1 noce di burro per la teglia e 1 cucchiaio di pangrattato. Separare i tuorli dagli albumi. Mettere i tuorli in una grossa ciotola con lo zucchero e montarli fino a quando diventano cremosi. Sciogliere il burro senza farlo scottare e amalgamarlo ai tuorli montati. Aggiungere la farina e il caffË tiepido nel quale si Ë fatto sciogliere prima il lievito. Mescolare bene, poi incorporare gli amaretti dopo averli sbriciolati. Montare con il pizzico di sale gli albumi e incorporarli delicatamente nell’impasto. Imburrare una teglia di 24 cm di diametro, infarinarla e versarvi dentro l’impasto livellando bene la superficie. Infornare a 220_C per circa 1 ora. COFFEE AND FUN ASTROCOFFEE Ariete Il segreto del fascino di questo segno risiede nell'imprevedibilit‡ e nella convivenza di aggressivit‡ e debolezza. Le caratteristiche dell'Ariete sono, infatti, l'energia, il coraggio, l'impulsivit‡, l'aggressivit‡ e la generosit‡. L'Ariete ha un'intelligenza viva, possiede grande forza ed energia, ed Ë sempre pronto a prendere l'iniziativa in ogni occasione. E' irrequieto e imprudente: non essendo un razionale, si lascia guidare dall'impulsivit‡, senza valutare la situazione, convinto di poter raggiungere il suo obiettivo. Il coraggio e l'audacia nell'affrontare le situazioni prendono spesso la forma di ostinazione e di testardaggine soprattutto quando incontra inattesi ostacoli. Nel lavoro come nella vita tende ad assumerre un ruolo di leader e sopporta a fatica costrizioni e imposizioni. Solitamente tende a vivere le passioni amorose con trasporto e passionalit‡. Con il partner assume spesso un ruolo di comando. L'abilit‡ di chi gli sta vicino deve essere quella di saperlo portare, con dolcezza, a fare le cose deisiderate, pur lasciandogli credere di essere stato lui l'unico artefice delle sue scelte. Il ritmo di vita dell'Ariete Ë altamente stressante. Se volete invitarlo per una cenetta romantica, ricordatevi di curare molto la preparazione della tavola, apparecchiando con buon gusto e raffinatezza. E.... tornando al buon gusto, non dimenticate il finale, cioË il caffË! Dovr‡ essere di gusto intenso e e molto aromatico. La confezione pi_ adatta dovrebbe essere del suo colore preferito: il rosso. Visto il temperamento impulsivo e sensibile, Ë bene che l'Ariete non faccia uso sfrenato di questa bevanda tuttavia a volte puÚ aiutarlo nell'alleviare il mal di testa che spesso lo tormenta. Toro Il segno del Toro simboleggia l'arte e la bellezza in tutte le sue espressioni. Dunque il nato sotto questo segno ha uno spiccato talento artistico e ama il "bello" in ogni sua manifestazione. Predilige la stabilit?, la sicurezza materiale e psicologica e, nonostante la sua capacit? di iniziativa, ? piuttosto abitudinario. La sua esigenza principale ? pianificare la propria esistenza. E' estremamente possessivo sia verso gli oggetti che verso le persone che ama e vuole assolutamente proteggere. E' romantico e possiede un grande amore per la natura, la terra e gli animali. La sua fermezza di intenti ? proverbiale : le conquiste del Toro non sono mai ottenute con impeto, ma con metodo e serenit?, valutando attentamente tutti i rischi di un'impresa. La diplomazia ? la freccia al suo arco per affermarsi, difficilmente cede allo scoraggiamento : alla forza di resistenza, alla calma e alla tenacia, si associano la ponderatezza e la pazienza. Nel lavoro ? ineguagliabile... oltre alla grande energia, possiede un'intelligenza pratica che gli fa superare qualsiasi ostacolo. E' il segno pi? " goloso " dello Zodiaco. Tenetelo presente se volete conquistarlo.... Ha bisogno di sentirsi ben accolto dovunque vada. Se lo invitate a cena prestate molta attenzione alla scelta delle portate e dei vini .E dopo il dessert, che non dovete assolutamente dimenticare perch? i dolci sono la sua debolezza...un caff? molto profumato, visto che il Toro ? un segno estremamente olfattivo e adora gli aromi ,che lo esaltano e lo stimolano in maniera straordinaria. E... non stupitevi se prender? lo zucchero con il caff? e non... viceversa!!! Gemelli Il segno dei Gemelli rappresenta l'intelligenza, l'intuito e la curiosit‡. Colpiscono il prossimo per la loro versatilit‡ e grandissima vitalit‡. E' il segno legato alla sete di conoscenza, alle novit‡, alla passione per i viaggi e alla vita sociale. Il nato sotto questo segno Ë sempre curioso di tutti e di tutto, Ë attratto dai cambiamenti e dall'imprevisto, ha uno spiccato senso dell'umorismo ed Ë molto comunicativo. L'agilit‡ mentale gli consente di essere sempre preparato su qualunque argomento anche se poi, effettivamente non lo Ë, e, l'enorme fascino, gli regala la capacit‡ di 'stregare' chiunque gli si rivolga... PuÚ intraprendere qualunque professione, specialemte quelle artistiche, creative o diplomatiche. E' un amico brillante e scanzonato, a cui si puÚ raccontare e chiedere consiglio su tutto: non si scandalizzer‡ di certo! Il suo ideale d'amore Ë costituito da un perfetto accordo di anima , cerebralit‡ e fantasia, perÚ possiede un profondissimo senso di libert‡ e indipendenza personale. Non Ë quindi assolutamente adatto ad un partner troppo possessivo. Se desiderate intrigarlo e lo invitate, preparategli una cena bizzarra, con diverse portate: ama i cibi originali e ricercati e fate in modo che l'atmosfera sia briosa ed eccitante... Con un temperamento cosÏ originale e cerebrale, dovrete concludere con un caffË veramente speciale. I Gemelli adorano questa bevanda,perchË d‡ loro stimolo ed enrgia. Le donne Gemelli poi, ne vanno assolutamente matte e sono accanite consumatrici. Anzi...non potrebbero assolutamente farne a meno! Cancro Il Cancro Ë il pi_ 'lunare' dei segni zodiacali, infatti Ë dominato dalla Luna. Soffre di variazioni d'umore e vive in un continuo alternarsi di malinconia e allegria. I nati sotto questo segno sono individui dolci e sensibili, portati per la famiglia e i valori tradizionali, dotati inoltre di una capacit‡ analitica e di introspezione fuori dal comune. Decisamente questo Ë il segno enigmatico per eccellenza e, spesso, non Ë capito da chi gli sta vicino: ha il senso del presente ma, nello stesso tempo, Ë timoroso del futuro. Spesso la timidezza lo spinge a nascondersi nella sua 'corazza' di granchio e ad erigere un muro che lo protegga dagli attacchi della vita: Le sue debolezze caratteriali sono perÚ ottimamente compensate dalle grandi doti di perseveranza e di prudenza. Ha perÚ costantemente bisogno di amicizia e di comprensione. Sul piano affettivo necessita di persone 'sicure'. Vive infatti nel perenne desiderio di essere accettato e amato. In amore Ë totalitario e geloso, ma difficilemte lascia trapelare questo sentimento. Alcune volte puÚ essere infedele...ma solo perchË va ricercando le conferme al suo fascino.... Il suo punto debole Ë principalmente lo stomaco. Dunque se lo invitate a cena, preparate piatti leggeri e non molto conditi. Soprattutto l'atmosfera deve essere affettuosa e rilassante. Concluderete la cena con un buon caffË che gli Ë indispensabile per ... tenersi s_. Magari corretto, oppure un Irish Coffee ben preparato che lo far‡ letteralmente impazzire! A colazione, perÚ, un caffË forte e dall'aroma dolce, solo cosÏ riuscir‡ a 'caricarsi' positivamente per la giornata. Leone Il leone Ë il segno della fierezza, dell'orgoglio e della forza,non per nulla Ë governato dal Sole. Chi Ë nato sotto questo segno, non sopporta nessuna forma di costrizione: l'indipendenza Ë la condizione indispensabile della sua felicit‡. E' autoritario, audace e attivo.Vuole comandare e primeggiare, ma sa essere molto generoso; il suo ideale Ë essere giusto e magnanimo. E' inoltre dotato di magnetismo, volont‡ ed energie senza limiti. E' passionale, intelligente, generoso e leale. Il suo protagonismo, perÚ, Ë assoluto e quando viene sconfitto, reagisce con forza e orgoglio...non si abbandona certo allo sconforto. Ha la capacit‡ di saper affrontare qualsiasi situazione e il suo fascino lo rende vincente in ogni settore. . Per lui adulazioni e complimenti sono elementi fondamentali dell'esistenza. Conosce tutti i segreti per corteggiare e stregare il partner : riesce a trasformare qualsiasi storia in qualcosa di unico e di irripetibile. Quando si innamora lo fa con passione travolgente. Ama moltissimo il lusso e il successo per cui adora le serate in grande stile e in locali alla moda. Il suo punto debole Ë il cuore e la circolazione sanguigna. Dato che la caffeina stimola il cuore non deve fare uso sfrenato di questa bevanda che, peraltro, gli piace molto. Dovr‡ perÚ essere di ottima qualit‡, secco, caldo e ...scattante. Dunque pochi ma....assolutamente buoni!!! Vergine Il pianeta dominate Ë Mercurio. I nati sotto questo segno sono meticolosi e organizzati, talvolta pignoli. La Vergine simboleggia il mondo domestico e l'intelligenza che domina il sentimento: infatti Ë il segno dell'esaltazione della ragione.. Efficienza, precisione, programmazione sono le sue qualit‡. Il suo punto debole Ë la difficolt‡ a rilassare la mente e la troppo severit‡ con se stessi. La sua psicologia Ë piuttosto complessa e ricca di ambivalenze, in lui convivono sensazioni che oscillano tra benessere e malessere. La moderazione Ë un aspetto caratteristico del suo carattere, trova difficile abbandonarsi ai facili entusiasmi o alla pura passionalit‡. L'ordine Ë importantissimo, quasi maniacale... Ha un bisogno costante di affetto e di attenzione, ma sa essere molto generoso con tutti. Conosce l'arte di vivere bene e anche se non ammette sprechi, non si fa mai mancare nulla. Nell'ambiente nel lavoro Ë fortemente apprezzato, grazie alla sua prontezza mentale, capacit‡ di giudizio ed il senso morale. In campo affettivo lascia trapelare poco dei suoi complimenti, prudente e timoroso di soffrire, il tipo Vergine si protegge trincerandosi dietro indifferenza e riservatezza. sa essere un perfetto compagno per chi sa comprenderlo e accetta i suoi difetti e con la persona giusta sa essere un partner affettuoso e solido In quanti ai suoi gusti culinari Ë...un vero intenditore, molto esigente ed un ottimo cuoco,naturalmente sempre pronto a criticare. Se lo invitate a cena preparate cibi molto curati e una tavola sobria, ma di classe. Anche la tazzina del caffË dovr‡ essere speciale, magari di porcellana inglese molto raffinata. I Vergine sono ottimi consumatori di questa bevanda, ma deve essere di gusto particolare, dall'aroma non troppo accentuato e nemmeno troppo dolce. Bilancia Ci sono due tipi di Bilancia, segno dominato da Venere. Il primo dotato dia una natura aperta e gentile, portato alla tolleranza e ai compromessi, il secondo invece di 'indole severa e schiva che porta ad avere pudore dei propri sentimenti e a tenere tutto per sË. Chi Ë nato sotto questo segno ha un carattere vivace, sereno e contrario all'aggressivit‡, possiede senso estetico, artistico e di giustizia. Il desiderio di equilibrio e di armonia, la capacit‡ di immedesimarsi con gli altri sono le sue doti per eccellenza. L'ordine e l'armonia sono essenziali; per questo preferisce temporeggiare quando deve affrontare qualche situazione critica. Valuta i pro e i contro di ogni cosa e trova la via pi_ giusta per raggiungere lo scopo prefissato. Per la Bilancia Ë importante sentirsi amati, usano dunque tutto il loro fascino per creare l'atmosfera giusta: Questo fascino personale e molto spesso anche la straordinaria bellezza fisica e la capacit‡ di equilibrio,simbolo del suo segno,gli permettono di brillare nelle professioni che presuppongono capacit‡ diplomatiche. La passione per tutto ciÚ che Ë eleganza e finezza fa sÏ, inoltre che primeggi in attivit‡ legate all'arte in genere, la moda, il design. L'amicizia gli Ë indispensabile. Difficilmente riesce a vivere da solo, ma ama circondarsi solo di persone intelligenti e sensibili. Vuole un partner sincero e in gamba, con cui poter comunicare: non gli interessa tanto la passione, quanto i sentimenti. Solitamente Ë un po' geloso, fedele e vuole instaurare un rapporto in cui non trovino spazio discussioni e volgarit‡. Se intendete invitare un Bilancia, dovete curare con la massima attenzione ogni particolare: dalla preparazione della cena, alla musica, all'abbigliamento, al trucco. Per il finale, servitegli un caffË non molto forte, ma assolutamente di prima qualit‡ e ben fatto. Il suo palato raffinatissimo, pur amando cambiare spesso aroma, si ribellerebbe.... Scorpione Dominato da Marte e Plutone, lo Scorpione ha una personalit‡ tra le pi_ complesse dello zodiaco. Ha un temperamento stravagante, individualista, combattivo, Ë geloso e possessio, dotato di un'intelligenza analitica profonda ed Ë mosso da una costante ansia di trasformazione. I nati sotto questo segno, possiedono incredibili quantit‡ di energia e capacit‡ di leggere l'animo umano . La loro profonda intuizione li porta a cogliere con immediatezza ogni aspetto delle diverse situazioni. Sono un po' estremisti, perÚ sono persone ricche di molti pregi, dotati di una forza d'animo eccezionale, con una visione della vita assolutamente anticonvenzionale. Lo Scorpione vive in costante polemica con tutto e con tutti, ma soprattutto con se stesso. Conosce tutte le sfumature dei sentimenti:crudelt‡ e spiritualit‡, odio e amore, morte e rinascita. Coraggioso e prepotente, risulta incapace di accettare un ruolo secondario, nË tantomeno accetta che qualcuno metta in discussione il suo agire. E' dotato di memoria da elefante e di spirito di vendetta. L'erotismo in questo segno domina i pensieri e gli istinti sono estremamente potenti.La sua natura passionale, lo porta a vivere forti emozioni, siano queste positive o negative.Anche in amore Ë mutevole:passa facilmente dalla tenerezza alla durezza: Ma se ama veramente ripaga il partner con amore infinito e lo vizia costantemente. Per conquistarlo ricordatevi che ama l'atmosfera intrigante e sensuale, con luci basse e musica di qualit‡. Adulatelo e stuzzicate il suo orgoglio... con una cenetta non troppo formale, ma molto, molto intima... Cibi esotici e perchË no?, afrodisiaci , gli piaceranno moltissimo. Non dimenticate il caffË...gli Ë indispensabile! Deve essere forte, stimolante, dall'aroma deciso, proprio comequesto segno. Tra l'altro lo stuzzicher‡ anche ... eroticamente. Sagittario Questo segno, dominato da Giove, Ë tra i pi_ ambiziosi, avventurosi e "giovani" dello zodiaco. Gli obiettivi dei nati in Sagittario sono grandiosi, i risultati spesso... eccezionali! Hanno un carattere aperto ed espansivo: i cambiamenti continui, i contatti con gente sempre nuova, le esperienze pi_ disparate, costituiscono gli elementi caratteristici della loro personalit‡. Il Sagittario Ë allegro, spiritoso ed estremamente vivace. Ben pochi possono resistere al suo trascinante fascino. Forse Ë per questo che Ë soltamente fortunato. Difficilmete si lascia scoraggiare e anche dopo delusioni ed insuccessi, rinasce dalle sue ceneri... L'intelligenza viva, unita ad una curiosit‡ illimitata, gli consente di essere sempre "on line" con tutti. Sincero ed esplicito ha profondo senso di giustizia, con successo abbraccer‡ dunque la carriera forense o giudiziaria. Spirito indipendente e anticonformista, questo "purosangue" dello zodiaco, ama la propria libert‡ al di sopra di tutto. Adora organizzare feste e intrattenere gli amici. In amore, la sua indole irrequieta ed entusiasta lo porta a volte, a scambiare un'infatuazione passeggera per il vero amore. Ma quando ama veramente,Ë sul serio! Amante della buona tavola, invitatelo a cena. Gli piacciono i cibi un po' particolari e la cucina ...diversa. E per finire servitegli un caffË di tipo esotico, di buona qualit‡, non troppo forte e dall'aroma delicato. Non sapr‡ resistere e quasi certamente...far‡ il bis! Capricorno Il Capricorno Ë il segno dominato da Saturno. Spesso Ë un po' malinconico e tendente alla solitudine, perÚ sa dare algi altri il massimo di sË, con gran senso del dovere e del sacrificio. Psicologicamente possiede una resistenza eccezionale ed Ë pronto a sacrificare tutto pur di raggiungere il suo obiettivo. E' ambizioso, determinato con una resistenza eccezionale e un'ineguagliabile serenit‡ di fronte a problemi e sofferenza. E' il maestro di una grande virt_: la pazienza. Le sue armi per affrontare la vita e per raggiungere il successo, sono la tenacia, la prudenza e la laboriosit‡, sostenute dal senso del dovere e del sacrificio. Ha le idee molto chiare in merito a ciÚ che desidera e difficilmente Ë possibile distorglierlo dalla sua strada. Programma con cura la propria ascesa, affrontando gli impedimenti senza incertezze, Difficilmente chiede aiuto agli altri, da solo, raggiunge la posizione cui aspira. Spesso ha un carattere chiuso e introverso, non portato ad esternare i suoi progetti e le sue idee, corazzandosi contro eventuali inganni. Il Capricorno Ë costantemente rivolto al futuro, all'acquisizione della saggezza, sempre pronto al superamento di se stesso, indipendentemente dal trattamento economico. Anche nei sentimenti, chi Ë nato sotto questo segno, Ë un tenace costruttore, un partner serio ed affidabile, anche se non molto espansivo.La timidezza, sua caratteristica fondamentale, Ë una mascher‡ per celare il suo bisogno di affetto.E' un amante appassionato, ma in un rapporto crea un'intesa mentale e non accetta nË compromessi nË menzogne. Se volete conquistare un Capricorno, invitatelo ad una cena raffinata ed elegante. Abitudinario e prudente com'Ë, sceglier‡ gli stessi luoghi e gli stessi cibi e anche la stessa marca di caffË.Dovr‡ essere di raffinata qualit‡, non troppo forte , di ottima fragranza e mai bollente. Acquario Dominato da Urano, l'acquario Ë un segno anticonvenzionale e ricercatore di libert‡: rappresenta il genio e la fantasia. Nei rapporti con gli altri, l'Acquario tende spesso a prodigarsi in gentilezze e cortesie. E' vanitoso: vorrebbe vedere confermata la propria originalit‡ ed essere considerato come un individuo eccezionale. Ha una natura versatile, intelligente e libera da pregiudizi. Il suo desiderio Ë l'affermazione di se stesso e dei suoi principi. Animato da idee innovative, vuole raggiungere i suoi ideali attraverso strade personali e un po' rivoluzionarie. L'Acquario ha la notevole capacit‡ di saper mettere a frutto ogni esperienza e di saper trarre vantaggio anche dalle sconfitte. Ha intuizioni geniali e spesso manifesta idee che precorrono i tempi. E' nato per le pubbliche relazioni e la diplomazia. Brilla inoltre in attivit‡ che richiedono fantasia, intuizione e capacit‡ di concentrazione. Ha un profondo senso dell'amicizia e ama frequentare persone ' diverse', anche per razza e cultura. Sentimentalmente sa essere caldo ma si sente a suo agio in rapporti di tipo amichevole e anticonformista. L'amore, per lui, deve essere basato sul rispetto dei reciproci spazi vitali. Conquistarlo Ë facile, trattenerlo Ë impegnativo e richiede astuzia, pazienza e tanto amore. Sbalorditelo e sar‡ ...vostro! L'acquario Ë uno spendaccione, ama il lusso, le novit‡, tutto ciÚ che Ë alla moda. Apprezza molto cenare a lume di candela, con cibi stravaganti, portate esotiche o inventate solo per lui. Il suo temperamento aperto e amichevole, vuole un caffË dal gusto piacevole, morbido, non eccessivamente aromatico o forte. Apprezzer‡ moltissimo gustarlo ....in compagnia! Pesci Dominato da Giove e Nettuno il segno dei Pesci ha un carattere complesso e pieno di contrasti. In lui albergano due nature:la prima, donata da Giove, estroversa, sensuale ed ottimista, la seconda, donata da Nettuno, pi_ introversa e difficile. Queste due nature gli conferiscono un'aura misteriosa ed affascinante, che, unite alla sua dolcezza, attraggono magneticamente gli aiuti e le protezioni di cui ha bisogno. Tra i pregi pi_ evidenti si riscontrano la sensibilit‡, l'immaginazione e la ricchezza interiore. Il Pesci Ë inoltre dotato di straordinarie capacit‡ medianiche che gli consentono di leggere nell'animo altrui. Un'altra caratteristica Ë la vulnerabilit‡ e l'eterna indecisione.Sul piano del lavoro eccelle in tutte le attivit‡ in cui puÚ mettere a frutto il suo fascino, la grande memoria e l'incomparabile intuito.Inoltre il romantico, delicato e complesso Pesci Ë fatto per l'arte, la musica, la poesia e tutto ciÚ che fa e lo fa...sognare! Per lui Ë molto facile fare amicizia, tende a stringere legami profondi e duraturi, basati sulla stima e sul rispetto, la sua cerchia di amici Ë perÚ piuttosto ristretta e accuratamente selezionata. In amore Ë un partner molto attento alle necessit‡ altrui e sempre premuroso e disponibile a concedere tenerezze e dolci momenti : attenti perÚ alla sua imprevedibilit‡! In compenso sapr‡ dare una nota di colore al vivere quotidiano. Ama la buona tavola ed Ë molto goloso, pertanto sar‡ felicissimo di un invito a cena o di prepare lui stesso piatti prelibati: in cucina Ë un vero talento... Il caffË gli Ë indispensabile e ne Ë un gran consumatore. Deve essere di ottima qualit‡, con un profumo che lo faccia...sognare, meglio se corretto e piuttosto dolce. Proprio come questo fantastico segno! CURIOSITA' Chi fece conoscere il caffË in Occidente furono i Turchi Ottomani, i quali lo bevevano di continuo per tutto il giorno al punto da sostituirlo al vino, perchÈ era considerata una bevanda conviviale. Il caffË fu definito, infatti, anche ‘Vino d’Arabia’ o ‘Vino dell’Islam’. Nel 1683 fu aperto il primo caffË viennese. La leggenda dice che in quell’anno quando i turchi furono costretti ad abbandonare l’assedio di Vienna, nella fuga lasciarono indietro parecchi sacchi di caffË. Da questi sacchi nacque l’amore degli austriaci per questo prodotto. Non a caso la preparazione del caffË alla viennese usa un metodo molto simile a quello turco: si differenzia solo perchÈ viene filtrato. Nel movimento illuminista, il caffË trovÚ ampia considerazione. Tutti i grandi illuministi furono forti bevitori di caffË, per essere svegli e preparati al dibattito. Voltaire fu il pi_ accanito: pare che ne bevesse una trentina di tazze al giorno. Al caffË fu intitolato il primo periodico italiano, fondato da un illustre gruppo di illuministi lombardi, come i fratelli Pietro e Alessandro Verri, Cesare Beccaria e altri membri della "Accademia dei Pugni". Sulle pagine de "Il CaffË" si trattarono argomenti di vario genere: dalle scienze alle arti, alla vita sociale. Anche presso i turchi il caffË era legato all’attivit‡ intellettiva, tanto che le prime caffetterie erano chiamate ‘scuole delle persone colte’ o ‘scuole del sapere’. Il ‘CaffË Greco’ non Ë un particolare tipo di caffË, bensÏ era uno dei fulcri della Roma artistica di fine ‘700 e inizio ‘800. Ogni artista forestiero giungeva fino a lÏ per chiedere la propria consacrazione. Al tempo della Rivoluzione francese, i CaffË erano luoghi di ritrovo dove si parlava soprattutto di politica, e dove i rivoluzionari sviluppavano progetti e proposte. I CaffË francesi furono definiti "la stampa parlata della Rivoluzione", e ogni locale distinse una tendenza politica. Le idee di un uomo venivano, infatti, giudicate in funzione del CaffË che frequentava. Insomma, verso la met‡ del '700 in tutta l'Europa e in America si beveva caffË. All’inizio e per molti secoli era diffusa la convinzione che il caffË fosse solo un alimento eccitante e corroborante; i beduini pensavano addirittura che combattesse la sete, tant’Ë che schiacciando e impastando le bacche di caffË con del grasso, ottenevano dei pani da consumare durante i viaggi nel deserto e prima della battaglie. Gli arabi per primi (intorno all’anno 1000 d.C.), ebbero l’idea di rendere in polvere il caffË (dopo averlo tostato) e di aggiungervi dell’acqua calda per ottenere la bevanda che oggi conosciamo. Il caffË alla valdostana Ë segno di amicizia, di solidariet‡, di alleanza. Esso, infatti, viene bevuto in compagnia per mezzo della ‘coppa dell’amicizia’, cioË la classica grolla, un recipiente in legno a pi_ beccucci da dove fuoriesce il caffË caldo e alcolico, preparato con un po’ di grappa, un liquore un po’ aromatizzante, molto zucchero e una scorza di limone. Quando si prepara il caffË, per esaltarne il gusto, si deve mettere nell’acqua della caffettiera un granello di sale. I buongustai consigliano di macinare ogni volta la quantit‡ di caffË che serve, per mantenere il massimo dell’aroma; e se si vuole un gusto veramente particolare si puÚ macinare una mandorla insieme al caffË. Per una migliore conservazione del caffË, si consiglia di riporlo in un luogo fresco, poichÈ il caldo ne accelera la maturazione, rendendone precoce il deterioramento. Il caffË ha bisogno di almeno 2 ore di areazione per adeguarsi alle condizioni ambientali, quindi, in condizioni di lavoro tipiche dei bar, le confezioni di caffË dovrebbero essere aperte almeno 2 ore prima del loro utilizzo.