Dettaglio della tazzina per espresso Moak

Cinque emme

La preparazione di un buon espresso è una vera e propria arte che si base sulla regola delle 4 emme, ovvero Miscela, Macinadosatore, Macchina e Mano. Moak ne ha aggiunto una quinta, la Manutenzione, perché ha una grande influenza nel risultato finale. Dalla Miscela dipende il gusto l’aroma e il corpo del prodotto finale. Moak propone una vasta gamma di miscele, in grado di soddisfare i differenti gusti dei consumatori, anche quelli più esigenti. Il Macinadosatore, di cui ne esistono due tipi, va scelto in base alle sue caratteristiche, per ottenere il giusto grado di macinatura del caffè, per non compromettere la preparazione della bevanda. Inoltre, l’eventuale usura di questo elemento può avere effetti negativi nel prodotto finito, come l’alterazione delle caratteristiche organolettiche o un espresso dal gusto bruciato. Perché il caffè in tazzina abbia il giusto equilibrio, occorre scegliere anche la Macchina espresso più idonea in base alle proprie esigenze e seguire gli standard di pressione, temperatura e dosi suggeriti dal proprio torrefattore. La quarta M è la Mano, cioè l’abilità del barista addetto alla preparazione del caffè. L’esperienza, infatti, permette di gestire nel migliore dei modi le varie fasi che portano al caffè in tazzina. Moak raccomanda anche una corretta Manutenzione. Una costante pulizia e depurazione della macchina influisce nel gusto e nell’aroma del prodotto offerto ai propri clienti.

In primo piano

Premiazione Concorsi Moak 2014

Sabato 11 Ottobre sono stati proclamati i vincitori della XIII edizione di Caffè Letterario e della I edizione di Fuori Fuoco, i concorsi promossi da Caffè Moak. L'evento è stato presentato da Paola Maugeri.

Guarda il video della premiazione

Caffè Letterario Moak

Filippo Taddia vince l'edizione 2014 di Caffè Letterario Moak con l'opera “Il caffè è assolutamente vietato”, “un racconto – questa la motivazione - ben giocato tra umorismo e nostalgia, che ricostruisce un ambiente di provincia con personaggi nitidi”.

Fuori Fuoco Moak

Anna Quartuccio vince la prima edizione di Fuori Fuoco Moak, con l'opera fotografica in tre scatti "Caffè, storie incrociate", per aver espresso - si legge nella motivazione - “classicità e contemporaneità, attraverso una certa pienezza nel controllo dell'inquadratura”.